Ultima modifica: 23 Aprile 2020
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Festa nazionale della Liberazione

25 aprile 2020

Melegnano, 23 APRILE 2020
Prot. n. 347

 

Ai docenti
Alle famiglie
Al personale
Agli studenti

Oggetto: Festa nazionale della Liberazione 25 Aprile 2020

Settantacinque anni fa il 25 aprile 1945 l’Italia veniva liberata dal nazifascismo e siavviava alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Quel giorno è diventato per l’Italia la Festa nazionale della Liberazione .
Oggi come allora , in questo 25 aprile il nostro paese è martoriato . Il nostro nemico
oggi si chiama coronavirus ma oggi, come allora, ci libereremo.
Di seguito riporto un brano tratto dall’appello dell’iniziativa #iorestolibero
https://www.25aprile2020.it/
Quest’anno, nel settantacinquesimo anniversario della Liberazione, abbiamo bisogno
più che mai di celebrare la nostra libertà. In un momento in cui siamo costretti
all’isolamento per combattere un nemico invisibile, in cui la distanza sociale ci rende
un po’ più soli, possiamo e dobbiamo stringerci e sostenerci. Vogliamo riconoscerci gli
uni negli altri, tornare a guardare al futuro con speranza e coraggio, e soprattutto
ricordarci che una volta passata questa tempesta saremo chiamati a ricostruire un
mondo più giusto, più equo, più sostenibile. Mai come in questa occasione ci è chiaro
che occorre porre fine a tutte le guerre fratricide per unirci tutti nell’unica lotta contro i
tre nemici comuni: il virus, il riscaldamento del pianeta e le disuguaglianze socioeconomiche.*
Facciamo nostro anche l’appello di Carlo Smuraglia, Presidente Emerito dell’Anpi,
che ci aiuta a prepararci per il futuro:
“Se siamo usciti da un dopoguerra difficilissimo, dopo il 25 aprile 1945, se abbiamo
dato vita ad una Costituzione tra le più avanzate del mondo, sappiamo oggi che
dovremo fare altrettanto anche questa volta, per consegnare ai nostri figli e ai nostri
nipoti un Paese libero, uguale e solidale, contro ogni forma di odio, di fascismo e di
razzismo. Con questo spirito canteremo Bella Ciao non per festeggiare una data
guardando al passato, ma per affrontare con forza, decisione e impegno un futuro di
pace, di democrazia, di libertà.”
E riflettiamo su quanto scrisse Piero Calamandrei:
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione,
andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono
imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per
riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la
nostra Costituzione”
Oggi, come allora, dobbiamo iniziare la nostra rinascita economica sociale e
culturale.
Oggi, come allora siamo fiduciosi perché, noi italiani, ce la faremo e torneremo,
insieme, ad essere più forti e migliori di prima

 

 

Il Dirigente Scolastico
Prof. Marco De Giorgi
firma autografa sostituita a mezzo stampa,
ai sensi dell’art. 3, comma 2 del D.L.vo n. 39/1993